La fortuna di non camminare

Il passeggino. Con lui ho avuto un ottimo rapporto, alla fine mi sentivo fortunata anche se non potevo camminare.

Scorgevo tutte queste gambe all’altezza dei miei occhi, che danzavano davanti a me, nascoste con stoffe colorate.

Lo sguardo, il mio compagno di avventure mi poteva far scoprire insieme alle “colonne danzanti” nuove prospettive visuali.

Da piccola ogni uscita era una nuova avventura. Avevo la possibilità  di poter guardare da vicino tutti quei diversi tipi di marciapiedi che scorrevano sotto i miei piedi.

 Dalle mattonelle all’asfalto vero e proprio, con il suo grigiore che si contrapponeva alle mie scarpe a strappo chiare e alla banda poggia-piedi grigio plasticosa che mi sorreggeva. D’estate ne potevo sentire quasi il calore, che si irradiava dell’asfalto. 

Questa stessa sensazione l’ho vissuta nel caldo agosto di New York a 20 anni,con le scarpe che affondavano nel  cemento.


Credo che mia madre  non lo immaginasse che mi divertivo guardando  i vari  tipi di bitume che contenevano pietruzze trasparenti, quel genere di pavimentazione che al sole luccicava, come l’acqua sul Naviglio Grande: la magia scorreva sotto i piedi ed io non facevo nulla se non limitarmi a guardare lo scorrere dell’asfalto.

Sul marciapiede poi guardavo lontano sopratutto quando si andava a fare la spesa al mercato comunale in piazza XXIV Maggio. Mamma faceva il giro delle bancarelle alla ricerca di cose da acquistare mentre io guardavo macchie di colore verde scuro, rosse, gialle e arancione, tutte spiacciate per terra. In realtá era solo frutta e verdura caduta dalle bancarelle che si spiaccicava a terra, ma per me era molto di più, era il colore sullo sfondo grigio. Ogni mese e giorno cambiava ed era sempre diverso. 


A ripensarci adesso, direi che tutte queste macchie di colore a forma circolare non perfette mi ricordano Pollock e la  potenza del colore delle sue opere.

Il mercato comunale in Darsena negli anni ’80

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Laura Boerci, gli incontri nella vita non sono mai casuali

Il corpo é in viaggio..per questo é da un pó che non scrivo sul blog.In questo momento la mia vita è bloccata in una bolla. Una bolla, bella e trasparente che però è riuscita a mettermi in stand-by con quello che mi circonda.

Quando scopri che potresti non potere curare il corpo, la macchina che fino ad ora, anche con le sue difficoltà ti ha permesso di gioire,godere,gustare le bellezze della vita.Ti rendi conto di tutta la fortuna e felicità che hai potuto vivere.

Questi momenti ti insegnano ad amare ancora di più la vita!

In un momento difficile, ho avuto la fortuna di incontrare Laura Boerci ed il suo sorriso, una grande donna che mi ha ricaricato con la sua gioia di vivere! 

http://www.lauraboerci.com/2/romanzo.html

Una streghetta all’Happiness Caffè

Superamento dei limiti

Che bello leggere gli articoli su Alex Zanardi dove tutti decantano la sua capacitá del superamento dei limiti.

Il “superamento dei propri limiti”..e’ la parola d’ordine della mia vita. 

Forse viene dato per scontato diventando una costante dell’esistenza, viene assorbito dalle cellule del tuo corpo, perchè aiuta a migliorarsi e a darsi obbiettivi continuamente più alti.

É un messaggio bellissimo e carico di positività.

Mi piacerebbe si parlasse o scrivesse di più degli sconosciuti atleti delle paralimpiadi. Come è avvenuto con Pistorius, che a mio parere e’ da ringraziare, con le sue “gambe d’acciaio” é  riuscito a raccontare e far riflettere il mondo sul significato dell’ essere diverso. Peccato che poi abbia perso la strada maestra!

Quando guardo Alex e il team paraolimpico rivedo nei loro occhi, lo stesso stupore che, io stessa provo quando mi rendo conto che cammino, mi si riempie il cuore.

Se penso alla fatica provata a stare in piedi ore per disegnare al liceo  o in Accademia, mi stupisco e sono estremamente fiera di aver superato ulteriormente me stessa.

In questo periodo storico sono orgogliosa della mia diversità.

Ed è uno dei motivi perché è nato questo blog.

Se volete condividere le vostre esperienze questo è il posto giusto!

#love#disability

Giacomo,Giovanni e l’amore per la Disabilità

In genere non mi piace scrivere e parlare sugli episodi di cronache.

Una riflessione su un ragazzo, Giacomo Mazzariol,19enne di Castelfranco Veneto (Tv) che ha voluto raccontare la vita accanto al fratello Giovanni nel libro “Mio fratello rincorre i dinosauri” ha deciso di inviare una lettera a Repubblica dopo tutte le polemiche scatenate quest’estate.

Finalmente un parente che senza parole di dolore o vittimismo (che in molti libri o articoli scritti da genitori traspare fra le righe per tutto il libro), racconta la sua esperienza di vita all’inizio difficile, accanto ad un fratello inabile di cui è innamorato, e che Giovanni in cambio gli insegna ad avere meno sovrastrutture mentali rispetto al mondo ad essere sereno con la diversità, una bella lettura che consiglio.

Ed è il caso di dirlo!

#Love#Disability


http://m.huffpost.com/it/entry/11863650

http://video.huffingtonpost.it/culture/il-mondo-di-mio-fratello-giovanni-e-fighissimo/8422/8414

Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol.
https://play.google.com/store/books/details?id=xHn5CwAAQBAJ


Iniziano le paralimpiadi…

..E poi finalmente, iniziano le paralimpiadi..

di cui ancora se ne parla poco. 

Si inizia a leggere storie forti, con donne e uomini  che vivono ed hanno vissuto esperienze difficili, raccontano tutto con un sorriso, ti narrano la loro vita, dura e difficile ma tutto con un sorriso radioso!Che grande insegnamento anche per me.

Per il  nuovo anno?! Iniziare ad allenarsi e provare a gareggiare con altri amanti della disabilità #Love#Disability!

La vita è una grande avventura:

http://gamesanatomy.it/2016/08/29/veronica-yoko-plebani-intervista/

Nuove Scoperte …

Uno di queste scoperte una volta al mese, era la festa della Darsena e il Mercatone dell’Antiquariato sui Navigli, a Milano. Le bancarelle, le persone, i suoi infiniti colori e odori, una pe…

Sorgente: Nuove Scoperte …

Nuove Scoperte …

Uno di queste scoperte una volta al mese, era la festa della Darsena e il Mercatone dell’Antiquariato sui Navigli, a Milano. Le bancarelle, le persone, i suoi infiniti colori e odori, una persona adulta non si ricorda della percezione che si ha da bambini, la visuale è completamente diversa.

Gli oggetti sono allineati al tuo sguardo, riesci a sbirciare i dettagli delle cose.

Da adulto invece la prospettiva é dall’alto e si smarriscono molte sfumature.

Tutt’ora mi capita di soffermarmi su qualcosa, è  lì che penso a Pascoli, ed il suo fanciullino decide di affacciarsi al mondo, e mi stupisce nuovamente come quando ero comodamente seduta sul mio 4 ruote a scoprire il mondo.